Ricerca Forrester: Europa incerta sui contenuti digitali a pagamento
12 nov 2009 - Il futuro della musica digitale a pagamento è promettente ma solo fino a un certo punto, secondo un’analisi di Forrester Research condotta in Europa su un campione di 14.356 utenti Internet dai 12 anni in su: tra questi, il 14 % spiega di ricorrere già ai servizi legali e a pagamento di download e il 25 % si dice intenzionato a farlo in futuro; un altro 58 %, tuttavia, si dichiara contrario per principio a pagare per procurarsi musica in rete. L’industria musicale, sottolineano gli estensori del rapporto “Who will pay for online content?”, è molto più avanti rispetto agli altri fornitori di contenuti digitali: in Europa, infatti, solo l’8 % degli internauti paga per scaricare un film dalla rete, e appena il 4 % si è procurato a pagamento un e-book. Ma anche se “la proporzione di utenti Internet europei che sostengono di avere pagato l’accesso alla musica on-line è relativamente alta, il settore è lontano dall’aver raggiunto il suo potenziale e uno stadio di maturità”, dice Forrester, sostenendo che “l’attuale portafoglio di servizi musicali disponibili non incontra i bisogni dei consumatori”. “I contenuti gratuiti dominano ancora il Web”, concludono gli analisti, “ma con il lancio di nuovi servizi in grado di venire incontro alle richieste degli utenti sarà possibilie tracciare un futuro anche per i contenuti a pagamento”. Per convertire ai servizi legali i seguaci del peer-to-peer, insomma, è necessaria un’offerta ancora più competitiva sotto il profilo dei prezzi, meglio pubblicizzata e sostenuta da una infrastruttura tecnologica che renda più semplice, intuitiva e veloce la navigazione.
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