Alex Britti: 'In questo album punto tutto su di me, dando spazio alla realtà'
09 nov 2009 - E' uscito il 6 novembre l'ultimo album di Alex Britti, ".23", che arriva ad un anno di distanza dal precedente "Festa". Ad anticipare il disco è stato scelto il singolo "Piove", che racconta di una riflessione ispirata dal mare riguardo ad una storia d'amore: "Ho intitolato il mio album '. 23' per un motivo seplicissimo: il 23 è il giorno della mia nascita, il punto indica il verbo 'puntare', quindi punto tutto su di me, mi sono voluto prendere una licenza poetica. Il singolo 'Piove' è nato da una mia riflessione nei confronti di una storia d'amore che chi sa se c'è o ci sarà. Il mare mi ispira molto, mi rifugio molto spesso al mare, mi ritaglio dei momenti per correre , passeggiare e pensare. Ho deciso d'istinto che doveva essere questo il singolo che avrebbe presentato il disco, sono molto istintivo in tutto quello che faccio", afferma Britti. ".23" affronta diversi temi, come l'amore e i temi sociali, interpretati ogni volta in chiave diversa: si passa dal blues al rock fino ad arrivare al reggae. "L'amore è uno dei temi principali dell'album, sicuramente. L'album parla di me, non potevo non inserire un tema fondamentale come questo, che è davvero determinante e caratterizza il mio modo di scrivere. Ho voluto però parlare anche di alcuni aspetti della nostra società, e l'ho fatto in 'Lasciatemi sognare', dove ho affrontato il tema della guerra e dell'odio tra razze, spesso dettato dall'ignoranza dei popoli, che non hanno mezzi per acculturarsi, su una melodia reggae. Sono sempre stato affascinato dalla musica giamaicana e mentre stavo scrivendo l'album, dopo aver riscoperto il giradischi, ascoltavo di continuo i Third World, in particolare il loro album '96 Degrees in the shade', mi hanno influenzato davvero molto. Un'altra canzone di questo disco alla quale mi sento particolarmente legato è 'Venite tutti a Roma', nella quale goliardicamente esalto il mio lato romano. Sono orgoglioso di essere italiano, amo cantare nella mia lingua, anche se compongo la mia musica in inglese, nel senso che le mie melodie hanno un suono internazionale, e trovo che l'italia musicalmente parlando sia davvero al passo con le altre nazioni. Ho vissuto molto all'estero e l'italiano è davvero una lingua predisposta ad essere esportata. Si pensi all'Olanda per esempio, dove sono stato per anni, il fiammingo è davvero una lingua che non puo' superare i confini perchè non viene compresa se non dagli olandesi, per cui molti cantautori o rimagono in patria o cantano in inglese. Noi italiani siamo molto fortunati, la nostra lingua è musicale di natura e piace anche al di fuori dei nostri confini". Britti sarà in tour a partire da febbraio e per ora si concentra sul suo nuovo lavoro appena uscito: "Sarò in concerto da febbraio nei teatri, una dimensione di certo più intima di un palazzetto, a volte troppo dispersivo. Per il futuro, chissà: vivo alla giornata. Magari riuscirò a realizzare quel duetto con Guccini che inseguo da tempo. Io a Francesco l'ho già buttata lì davanti ad un bel bicchiere di rosso, vedremo, io ne sarei onorato", ha concluso l'artista. TAGS: .23, Alex Britti, Interviste, musica italiana, nuovo album, Piove
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Alex Britti, romano classe 1968, è una cosa sola con la chitarra. La prima se la fa regalare per… leggi tutto >
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