Elio e Le Storie Tese: 'Potevamo sparire, invece siamo rimasti a festeggiare'




Elio e Le Storie Tese: 'Potevamo sparire, invece siamo rimasti a festeggiare' 28 ott 2009 - “Arrivati al ventesimo anniversario dalla pubblicazione del nostro primo album, avevamo due possibilità: sparire del tutto, ritirandoci dalle scene sprofondando nella depressione, oppure festeggiare con un grande concerto accompagnati da una grande orchestra in un grande teatro”.
Inutile dire che Elio e Le Storie Tese hanno optato per la seconda scelta, ovvero quella di realizzare un concerto-evento nella loro città, Milano, con la Filarmonica Arturo Toscanini, per ripercorrere insieme ai fan i loro appena festeggiati vent’anni di carriera, iniziata nel 1989 con la pubblicazione del loro primo disco “Samaga Hukapan Kariyana Turu”: “Dobbiamo ringraziare di cuore Claudio Buja – ai tempi discografico per la CBS (poi Sony Music), ora alla Universal – che ha insistito e si è battuto affinché pubblicassero il nostro primo disco che in molti trovavano non adatto al grande pubblico. Il concerto – che si è tenuto lunedì 26 ottobre al Teatro degli Arcimboldi – è stata una grande serata, volevamo festeggiare degnamente questi anni passati anche perché quando abbiamo iniziato, sinceramente, non pensavamo di arrivare fino a qui”.
Oltre al concerto, il progetto del ventennale si estende con la pubblicazione di un nuovo album intitolato “Gattini”, che contiene anche un dvd con il videoclip e il making of di “Storia di un bellimbusto”, l’unico brano inedito del disco che come spiega la band, “è dedicato ai giovani d’oggi che, anche se dentro stanno a pezzi, fuori devono per forza dimostrare che sono dei gran fighi e che hanno tutto sotto controllo”. “Per questa grande occasione volevamo catturare quella grande percentuale di pubblico che non ha mai comprato un disco nostro”, spiega Elio, “per questo lo abbiamo intitolato ‘Gattini’, ed è per questo che sulla copertina ci sono dei micetti anziché le nostre solite immagini tipo lo squalo con l’apparecchio o la mucca con i piedi da uomo. Insomma ci siamo resi conto che conta più l’immagine del contenuto. Abbiamo anche preso spunto da logo dell’etichetta di musica classica tedesca Grammophon”, ha aggiunto Rocco Tanica, “e sappiamo già come difenderci da chi accuserà di aver copiato: primo, il giallo non l’hanno inventato loro, secondo, non si possono più fare loghi rettangolari altrimenti si copia la Grammophon?”.
Alla realizzazione dell’album, come per il concerto, ha partecipato la Filarmonica Arturo Toscanini per la direzione artistica di Danilo Grassi e gli arrangiamenti di Alessandro Nidi: “Lavorare con l’orchestra è stato davvero curioso”, ha continuato il tastierista, “Diciamo che i brani seguono un po’ la cronologia dei nostri dischi e le canzoni che abbiamo scelto hanno subìto una selezione naturale in base al fatto che già si prestavano a quel tipo di arrangiamento. Anzi, è stato divertente trasportare su strumenti veri quello che avevamo fatto in passato con un metodo digitale e renderci conto che alcune nostre orchestrazioni ci azzeccavano in pieno”.
Nel 2010 partirà una tournée teatrale che vedrà però Elio e Le Storie Tese salire sul palco senza la Filarmonica: “Sì, di certo lo spettacolo sarà molto diverso”, spiega Cesareo, “Ma sarà comunque un grande concerto. E’ sano, per esempio, che dopo vent’anni ci divertiamo ancora così tanto, e forse questo è merito anche delle esperienze diverse e parallele che ognuno di noi vive al di fuori del gruppo. L’importante è non fare sempre la stessa cosa”. “Il nostro modo di suonare negli anni, è cambiato molto”, ha aggiunto Faso, “Mi ricordo i primi tempi che cercavamo di riprodurre i brani esattamente com’erano su disco, quasi in modo maniacale. Poi nel 1998 andammo in tour negli USA, suonavamo nei pub e vedevamo gruppi che arrivavano e senza provare attaccavano gli strumenti agli amplificatori e ci facevano il culo. Da lì abbiamo capito che potevamo farlo anche noi”.
Gli EeLST hanno parlato poi dell’attuale panorama musicale italiano e dei loro prossimi progetti: “Personalmente non ho sentito nulla di interessante perché penso che non ci sia nulla da sentire”, è intervenuto Elio. “Se proprio devo fare un nome”, ha aggiunto Rocco Tanica, “mi vengono in mente i Baustelle, per lo meno hanno una riconoscibilità musicale che mi sembra già molto. Per quello che riguarda il futuro invece, chi lo sa”, scherza il tastierista, “potremmo diventare la cover band di noi stessi”. “In realtà”, ha aggiunto Faso, “ci sono delle bozze di brani su cui vorremmo lavorare, chiamiamoli pure avanzi del disco precedente. Il Festival di Sanremo?”, ha concluso la band, “Non sappiamo se ci ritorneremo. Abbiamo partecipato, condotto il Dopo Festival e fatto gli ospiti… ci manca solo di presentarlo!”.



TAGS: Baustelle, Cesareo, Claudio Buja, Elio e le Storie Tese, Faso, Festival di Sanremo, Filarmonica Arturo Toscanini, Gattini, Grammophon, Interviste, musica italiana, Rocco Tanica, Sony Music, Universal

Elio e le Storie Tese
Tutto su Elio e le Storie Tese

Gli Elio e le storie tese si formano a Milano alla fine degli anni Settanta ed è composta da… leggi tutto >


COMMENTA QUESTA NOTIZIA


 disclaimer il tuo commento apparirà su questa pagina entro un minuto
'Il nostro suono non è più ruvido come all'inizio, perchè è difficile reimparare a essere pessimi chitarristi...'
chi l'ha detto?
buon compleanno
Lenny Kravitz
accadde oggi
Nasce Miles Davis. La più…




Giuliano Palma & The Bluebeaters: esce il 6 novembre il nuovo album 'Combo'

Giuliano Palma & The Bluebeaters: esce il 6 novembre il nuovo album 'Combo'


CONTINUA A LEGGERE >

Rockol - La musica online: news, concerti, artisti, classifiche, vendita biglietti cd dvd musicali