La Toya Jackson ha parlato del delicato momento che i figli del fratello Michael continuano ad attraversare. La Toya, in un'intervista al Mirror riportata anche dal Daily Mail, ha affermato d'essere preoccupata per il futuro dei tre ragazzi -Prince di 12 anni, Paris di 11 e Blanket di 7- anche se gli stessi sono in buone mani in quanto affidati a sua madre Katherine. "Paris pensa sempre a lui e ne parla continuamente. Sta bene, scrive molto e indossa le sue camicie tutti i giorni", ha affermato La Toya. "Le sue camicie hanno ancora il suo odore, e le fanno sentire il padre vicino. La camera da letto di Paris è ricoperta di poster di Michael e non smette di vedere suoi video. Dopo che è morto, ai ragazzi è stato consentito di andare alla casa dove abitavano e di prendere tutto ciò che volevano. Paris ha preso tutte le cose che avessero dentro una foto di suo padre e ha portato tutto nella sua nuova camera a casa di mia madre. Prince invece non ne parla per niente, non vuole nemmeno guardare i DVD, passa davanti alla TV senza fermarsi. E' ancora troppo presto. Mi preoccupo per lui. E Blanket è un ragazzino molto triste e timido. Piange, eccome se piange. Nessuno può riportargli il papà e ciò per lui è doloroso. Vanno tutti da uno psicologo e spero sinceramente che Prince sarà in grado di aprirsi. Tutti e tre hanno le abitudini di prima: non guardano la TV, vedono solamente il Disney Channel e Nickelodeon ma giusto per due ore al giorno. Sono sempre tutti e tre insieme. Tutti e tre ricevono le lezioni scolastiche a casa, anche se tra loro dicono che Blanket va a scuola al piano di sopra perché effettivamente a lui le lezioni vengono impartite al primo piano. Tra loro non litigano mai. Michael insegnava solamente l'amore e, cavoli, ai ragazzi è riuscito a far capire molto bene le cose giuste e quelle sbagliate. Li ha fatti crescere estremamente bene. Michael voleva che leggessero sempre e stava molto attento alle cose che leggevano. Non sono certa che abbiano letto cose tipo 'Harry Potter', voleva che fossero cose sulla conoscenza e come la conoscenza sia la chiave di tutto. Paris ancora non lo sa, ma ha quello che ci vuole per essere una star; se volesse entrare nello showbiz, io non mi stupirei. Ai ragazzi invece piacerebbe fare i registi, cioé fare quello che Michael avrebbe voluto fare".