Per la seconda settimana consecutiva è "Crazy love" di Michael Bublé la regina della classifica statunitense degli album. Il disco del crooner canadese, il quale ha anche sangue abruzzese e veneto, vende altre 203.000 copie e tiene agevolmente a bada il più temibile concorrente, la colonna sonora del sequel di un noto film vampiresco. Si tratta di "The twilight saga: new Moon", che entra al numero 2 muovendo 115.000 unità. Ma probabilmente la sorpresa maggiore della settimana è costituita dall'entrata in Top 10 di un gruppo che finora non era mai riuscito a penetrarvi. Si tratta dei Flaming Lips di Oklahoma City, i quali, seppur in attività dal 1983, finora erano rimasti piuttosto lontani dalle posizoni di testa. Il loro precedente "At war with the mystics" (vedi anche Recensioni) si era sì piazzato al numero 11, ma in precedenza la band aveva raggranellato giusto un numero 50 ed un numero 108. "Embryonic" dei Lips entra ora al numero 8 con 32.000 pezzi smerciati. "DNA" del 23enne cantante Mario esordisce al 9, passa in terza posizione "The blueprint 3" di Jay-Z, rimane ferma sul quarto gradino "Love is the answer" di Barbra Streisand. "The time of our lives" di Miley Cyrus è in quinta posizione, brucia tappe e passa dal numero 23 al 6 "The E.N.D." dei Black Eyed Peas. Rientra tra i magnifici dieci "Fearless" di Taylor Swift, numero 7, mentre scivola al numero 10 "Memoirs of an imperfect angel" di Mariah Carey. Le vendite di questa settimana sono calate del 7% rispetto a quelle della settimana scorsa mentre scendono dell'11% nei confronti della stessa settimana dello scorso anno.