Eric Singer dei Kiss a Rockol: 'Forse in tour in Europa nel 2010'




Eric Singer dei Kiss a Rockol: 23 ott 2009 - Stiamo aspettando la telefonata di Eric Singer, batterista dei Kiss. Il musicista si fece le ossa nel gruppo di Lita Ford per poi entrare, nel 1985, nei Black Sabbath al posto del fondatore Bill Ward. Dopo due album con i Sabs, Singer passò ai Badlands e quindi accettò l'offerta di Paul Stanley il quale, per un suo tour solista, aveva urgentemente bisogno di un batterista. Nel '91 il Nostro entrò nei Kiss, dove rimase fino al '96. Qualche lavoretto, tra i quali uno non certo indifferente con Brian May dei Queen, poi nuovamente nei Kiss dal 2001 al 2003. Qualche mese fuori dalla band, infine il rientro con tutti gli onori. Ora il nuovo album "Sonic boom".
-Eric Singer: "Pronto, Franco?"
-Rockol: "Eric, ciao, sì. Stavo aspettando la tua chiamata. Dove sei, a New York?"
-ES: "No, sono ancora ad Hampton ma sto aspettando i bagagli perché stasera suoniamo. Sto andando a Greenville"
-R: "Allora ti tengo poco, giusto qualche domanda"
-ES: "Sì, grazie. Vai pure"
-R: "Leggo che annoveri tra i tuoi batteristi preferiti gente come, tra gli altri, Cozy Powell, John Bonham e Bill Ward. Ma se dovessi sceglierne uno solo?"
-ES: "Allora, se proprio dovessi, direi Buddy Rich. Confesso, è il mio preferito. Fantastico, unico, un bambino prodigio, individuale, come lui non c'era nessuno"
-R: "Come descriveresti la tua esperienza con i Black Sabbath? E non fu un po' strano suonare nei Black Sabbath senza Ozzy?
-ES: "Allora, devi considerare che -uno- ero ancora piuttosto giovane e -due- non avevo ancora moltissima esperienza. Quindi entrare nei Black Sabbath fu un onore, non c'erano molte domande da fare. Certo che mi sarebbe piaciuto se ci fosse stato anche Ozzy, ma chi ero io per fare domande? In ogni caso c'era Tony Iommi che era ed è una leggenda. Sinceramente mi bastava che ci fosse Tony. E' vero, era uno dei periodi più bassi dei Sabbath (ridacchia), ma per me è stato ugualmente cool e ho imparato un sacco di cose"
-R: "Sei entrato per la prima volta nei Kiss nel 1991. Cosa hai pensato quando ti hanno dato la buona notizia?"
-ES: "Beh, proprio choccato no, ma sicuramente ero in estasi. Per qualunque musicista entrare nella band dei propri sogni è fantastico. E per me entrare nei Kiss, dei quali ero un fan, wow".
-R: "Ti sei sentito deluso quando la band decise di tornare alle proprie, diciamo così, radici quando riprese a bordo Peter Criss nel 1996?"
-ES: "Sono scelte toste per un gruppo, però le comprendo. Capii benissimo. Fu una decisione di business"
-R: "Quindi solo una questione di puri affari?"
-ES: "Beh Franco, siamo onesti: si chiama music-biz mica per niente, no? Tutte le band prendono decisioni basate sul business. Io faccio il batterista per guadagnarmi da vivere, tu fai il giornalista musicale probabilmente per le stesse ragioni, c'è quello che vende le auto, c'è chi vende gioielli. L'importante è fare le cose con passione. Ma non bisogna dimenticarsi che c'è sempre dentro anche il business"
-R: "Ok. Senti, c'è chi dice che lavorare per Brian May non sia facilissimo. Tu che l'hai conosciuto bene, cosa dici?"
-ES: "Che è una bravissima persona. Molto educato, fantastico, attento alle persone che ha attorno, attento ai problemi sociali. Appassionato e intelligente. La persona più brava del mondo. Per me fu un periodo veramente molto bello"
-R: "Hai anche suonato con Alice Cooper per tre suoi album. E' un tipo tosto come sembra, o l'immagine da duro è, appunto, solamente una immagine?
-ES: "Quando Alice si mette il make-up e sale sul palco è un'altra persona. Sullo stage diventa una stage personality e fa cose pazzesche. Ma giù dal palco è una persona dolce, divertente, uno che sorride sempre. Anche lui come Brian è una bravissima persona"
-R: "Ormai sei nei Kiss dalla fine del 2003. La cosa migliore e quella peggiore del far parte dei Kiss?"
-ES: "Tu non sai quanto lavoro ci sia dietro. La gente pensa che stare in un grande gruppo significhi condurre una vita da gente pigra. Le balle. C'è sempre qualcosa da fare. Praticamente non riesci a vedere più nessuno...mi piacerebbe avere più tempo per i miei amici. E' vero che suonare ti prende solamente due ore della tua vita, ma le giornate in tour e non solo sono sempre piene. Ma non voglio lamentarmi, questo è il mio lavoro. La cosa migliore è quando sali sul palco e suoni. Vedi la gente felice, quella è una sensazione grandiosa, la parte bella è quella"
-R: "Voi, come Kiss, vi beccate solamente in studio o sul palco o, qualche volta, uscite anche insieme di sera?"
-ES: "Nah, è raro. Cioé, capisci, siamo tutti belli adulti, ognuno ha la sua vita, c'è chi ha dei figli, c'è gente sposata. Sì, beh, capita che ogni tanto Tommy (Thayer) mi chiami per andare a cena insieme, magari si va a fare un po' di shopping, ma ognuno ha la propria vita"
-R: "Download illegale. Una cosa orribile?"
-ES: "Ha rovinato il business. Dimmi un po', tu entri in un negozio di dischi e dici: ah, prendo questo disco, e questo, e anche questo, e poi esci e non paghi? No, giusto? Stessa cosa. Dico solo che avrebbero dovuto pensare prima a come arginare questo fenomeno. Avrebbero dovuto fare qualcosa, ma prima. Scaricare illegalmente è un furto"
-R: "Registrare 'Sonic boom' è stato difficile?"
-ES: "Per niente. Molto facile, molto divertente, niente pressioni. Si andava in studio sorridendo"
-R: "Ma questo disco non è un po' troppo anni Settanta, o si era già partiti con quella precisa idea in testa?"
-ES: "Secondo me lo spirito non è anni Settanta. L'idea era quella di fare un puro disco alla Kiss, quello che uno si attende veramente dai Kiss, un classico disco dei Kiss. Via, in studio e suonare senza stare a perdere troppo tempo"
-R: "L'album è entrato nelle classifiche USA al secondo posto. Voi cosa pensavate?"
-ES: "Guarda, nessuno si aspettava niente. L'importante è che alla critica sia piaciuto e che ai fan sia piaciuto. Poi la posizione in chart vuole dire poco"
-R: "Il vostro tour nordamericano finisce il 6 dicembre a Dallas e..."
-ES: "Ti correggo. Abbiamo appena aggiunto date fino al 15 dicembre"
-R: "D'accordo. Poi cosa succede? Tornerete in Europa?"
-ES: "Dico che per adesso dobbiamo concentrarci su quello che stiamo facendo. Quando finiamo il tour ci prenderemo una pausa, poi nel 2010 vediamo. Ma tu vuoi sapere cosa accade dopo, giusto?"
-R: "Sarebbe molto gentile da parte tua"
-ES: "Allora, da quello che sento...intendiamoci, nulla di certo...però sì, potrebbe esserci l'Europa. Forse faremo un tour anche in Europa"
-R: "Ultima domanda, Eric. Senti, so che l'album è appena uscito, ma pensi che potrebbe arrivarne un altro in tempi ragionevoli o dovremo aspettare altri undici anni come per 'Sonic boom'?"
-ES: "La mia filosofia è: enjoy today for today. Ieri è andato, domani chi lo sa...certo che voi giornalisti...anche altri mi fanno la stessa domanda, il disco è appena uscito e già pensate a quello dopo"
-R: "E' il nostro lavoro"
-ES: "Vediamo nel 2010. Magari tra due anni salta fuori qualcosa. A me personalmente piacerebbe perché fare 'Sonic boom' è stato facile e penso che l'alchimia potrebbe facilmente ripetersi".
(f.bac)



TAGS: Eric Singer, Interviste, Kiss, metal

Tutto su Kiss

Gene Simmons (basso) e Paul Stanley (chitarra) formano i Kiss a New York nel 1972, reclutando Ace… leggi tutto >


COMMENTA QUESTA NOTIZIA


 disclaimer il tuo commento apparirà su questa pagina entro un minuto
'Dovete capire che un’ampia percentuale di quelli come me sono idioti facili da manipolare.'
chi l'ha detto?
buon compleanno
Robbie Williams
accadde oggi
Nasce Peter Gabriel. Dopo…



Rockol.com s.r.l. - P.IVA: 12954150152

Rockol - La musica online: news, concerti, artisti, classifiche, vendita biglietti cd dvd musicali