L'ex discografico degli Oasis: 'L'Mp3 è già morto, e iTunes è una fregatura'
16 ott 2009 - Lo scopritore degli
Oasis, Alan McGee, è un grillo parlante senza peli sulla lingua che continua a formulare profezie sul futuro dell’industria discografica. In un’intervista a cura di Pepsi MaxCast visibile su
YouTube l’ex discografico scozzese ha pronosticato la fine prossima ventura dell’Mp3, secondo lui destinato in due o tre anni a fare la fine dei Cd e a cedere definitivamente il passo allo streaming gratuito di musica. McGee ne ha anche per
Lily Allen e gli altri artisti che si scaldano tanto contro il
file sharing illegale: “Le case discografiche hanno fatto un accordo cosi di merda con la Apple che tutto ciò che ottengono sono 70 pence a copia venduta. E su quella cifra, dal momento che Apple trattiene una gran parte del denaro dei download, l’artista incassa 4 pence. Dopo che Lily Allen ha pagato le tasse, quel che le resta in mano sono due pence e mezzo…per gli artisti i download della Apple sono una fregatura”.
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