Mika: 'La mia musica come connubio tra il ragazzino che c'è in me e la realtà'
08 ott 2009 - "The boy who new too much", letteralmente "il ragazzo che conosceva troppo", è il titolo del nuovo album di Mika, uscito in tutti i negozi di dischi il 18 settembre scorso. Il disco del cantautore anglo-libanese è stato anticipato dal singolo "We are golden", in cui l'artista parla di come sia importante, quando si è ragazzini, l'apparire rispetto all'essere e ai valori: "Il titolo dell'album e il testo di 'We are golden' sono totalmente autobiografici. Ho ripensato a quando ero un teenger, mi sembrava di sapere già tutto di come giravano le cose, credevo di spaccare il mondo, tornavo a casa alle quattro di mattina pensando che fosse 'cool' mentre i miei genitori erano in ansia, ma poi mi sono accorto che non era tutto facile come pensavo, avevo e ho ancora tanto da imparare della vita. Il mio nuovo disco è totalmente improntato sulla visione del mondo da parte degli adolescenti, il mio primo album invece era scritto con gli occhi di un bambino. So che può sembrare che abbia la sindrome di Peter Pan, ma non è così: cerco solo di conservare il mio spirito giocoso, la mia parte puerile, per affrontare le cose: è il mio modo di essere, sono sempre stato così", afferma il cantante. Mika, che sarà in concerto in Italia ad aprile 2010, ha vissuto un periodo di cambiamenti molto importante dopo l'uscita di "Life in a cartoon motion" del 2007: "Mi sono accorto che con il singolo 'Grace Kelly' si stava muovendo qualcosa, l'attenzione si era spostata su di me... Tuttavia mi sono reso conto che la mia vita non era più come prima con la pausa tra il primo e il secondo disco: avrei voluto comporre a casa mia ma non era più possibile, troppa pressione dall'ambiente circostante. Allora mi sono chiuso in studio e ho pensato al luogo più sicuro dove potevo essere ancora io, il ragazzo di sempre, e mi è venuta subito in mente la mia camaretta, ecco perchè definisco questo lavoro un 'bedroom album'. Scrivere è stato terapeutico, ho ripreso il contato con la realtà, ho ritrovato la gioia, ho riscoperto me stesso senza perdere la giocosità e l'allegria di un tempo", ha detto l'artista. Per quanto riguarda la sua presunta ambiguità sessuale, Mika sostiene: "Il sesso mi ha sempre affascinato, la sessualità è tema importantissimo, lo è sempre stato. Sono curioso in materia e sono attratto da ciò che ruota al sesso. Non amo molto le etichette e non mi piace dare giudizi a riguardo, ognuno è libero di essere ciò che è e di amare chi vuole. A tutti piace il sesso, no?". Una curiosità: il coro di "We are golden" è cantato dallo stesso coro di "Like a prayer" di Madonna, uno dei miti musicali di Mika: "E' stata un'emozione fantastica poter lavorare con il coro di Madonna, la trovo eccezionale in tutto, è uno dei miei miti sin da quando ero piccolo. Oltre alla musica, ammiro la sua determinazione, la tua tenacia e il suo voler essere sempre sè stessa a tutti i costi. Prendo ispirazione da lei: cerco di rimanere quel Michael che, con sua sorella, si inventava mille modi per colpire le case discografiche con i demo, decorando le scatole in tantissimi modi diversi con la sua spiccata fantasia". TAGS: Mika, pop/rock
Tutto su Mika
Mika è un cantautore londinese dalle origini libanesi, britanniche, francesi e statunitensi. Il… leggi tutto >
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