Claduio Baglioni, O’ Scià: la serata finale
04 ott 2009 - E’ gremita di persone la spiaggia della Guitgia della dove si è tenuta ieri la serata finale del festival O’scià. Dopo l’appuntamento fisso d’apertura con il cantante siciliano Antoine Michel, Claudio Baglioni saluta il pubblico di Lampedusa, e, dopo aver cantato “E adesso la pubblicità”, è il momento dell’entrata in scena della presenza femminile della serata, Paola Saluzzi.Baglioni intona “Questo piccolo grande amore” e il pubblico, gli ospiti, la tribuna stampa., grandi e piccini, si uniscono in un solo coro al seguito di una delle canzoni d’amore più famose nella storia della musica italiana. Un’intensità simile la si raggiungerà poco dopo, una volta presentata Alessandra Amoroso – che esegue tre suoi brani tra cui “Stupida” – quando Baglioni e la vincitrice di Amici cantano “Tu come stai”, un duetto che risalta le capacità tecniche dell’Amoroso e di Baglioni stesso: “Volevo ringraziare tutti voi”, ha detto Alessandra rivolta al pubblico e visibilmente commossa, “Senza di voi non sarei qui”. Marco Ferradini, secondo ospite della serata, rispolvera la sua vecchia hit “Teorema” a favore di un divertente duetto con Baglioni, mentre un elegante Angelo Branduardi regala al pubblico venti minuti di canzone d’autore con il suo violino e una bellissima versione di “Poster” cantata insieme al fondatore di O’ Scià.
Daniele Silvestri fa ballare e diverte il pubblico con brani come “La paranza”, “Salirò” e “Kunta Kinte”, per poi chiudere l’esibizione con un suo brano cantato in romanesco, “Testardo”, mixata sul finale con “Porta Portese”. L’arrivo di Marco Carta sul palco di O’Scià fa scatenare le ragazzine presenti, e dopo aver cantato il brano con cui ha vinto la passata edizione del Festival di Sanremo, “La forza mia”, duetta con Baglioni in “Avrai”.
Il pezzo forte della serata arriva intono a mezzanotte, quando ad essere chiamata davanti al pubblico di Lampedusa è Gianna Nannini. “America”, “Io”, “Attimo”, “Meravigliosa creatura”, “Sei nell’anima”, sono solo alcuni dei brani che l’artista di Siena urla al cielo durante la sua esibizione: “Siccome non sono molto portata per parlare, io canto”, ha detto la Nannini, che al momento di duettare con Baglioni su “Fotoromanza”, lo presenta così: “Il mio idolo, Claudio Baglioni!”.
La serata giunge al termine, Baglioni canta “La vita è adesso” e intona “Volare” di Modugno, sulla quale il palco si riempie di ospiti, organizzatori e amici. Il cantautore romano lascia scorrere tutta l’adrenalina accumulata e incita il pubblico, il suo pubblico, a lasciarsi andare: “Salta Lampedusa, salta e respira”. “Volare” termina, la settima edizione di O’Scià anche: “Buonanotte e buon viaggio”. E cala il sipario.
TAGS: Alessandra Amoros, Claudio Baglioni, Daniele Silvestri, Gianna Nannini, Marco Carta, musica italiana, O' Scià
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Claudio Baglioni nasce a Roma il 16 maggio 1951, figlio di un carabiniere e di una sarta. Dopo… leggi tutto >
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| diego da napoli | ...mi correggo |
| diego da napoli | ma è in penzione? |
| Valentina | Obiettività |
| Francis | Amoroso chi? |
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