Claudio Baglioni: ‘O’ Scià è appesa a un filo, ma è una sorpresa continua’




Claudio Baglioni: ‘O’ Scià è appesa a un filo, ma è una sorpresa continua’ 03 ott 2009 - “Mi fa piacere che negli anni questa manifestazione riesca a mantenere le sue caratteristiche iniziali, che sono quelle dell’integrazione e dell’uguaglianza”, è questo il bilancio di Claudio Baglioni sulla settima edizione di O’ Scià, “E’ un festival che non assomiglia a nessun’altra rassegna, che punta ancora sulla sorpresa e sulle mescolanze di genere. E’ pazzesco come sul palco di O’ Scià si possa sentire da un minuto con l’altro una varietà dei generi musicali che hanno caratterizzato la canzone italiana. Siamo tutti qui, anche se ognuno con il suo pensiero, magari anche diverso, a sostenere l’integrazione e a collaborare per un futuro di festa. E’ questa la vera energia di O’ Scià”.
La rassegna è giunta ormai alla fine, questa sera si terrà l’ultimo grande show sul palco della spiaggia della Guitgia che ha visto nelle serate precedenti esibirsi diversi artisti (vedi News) tra cui anche Giovanni Baglioni, chitarrista, figlio di Claudio: “Certo che è stato emozionante salire sul palco e duettare con mio figlio”, ha detto l’artista romano, “ma è anche vero che Giovanni ha una grandissima faccia tosta e questo sul palco mi rassicura sempre. Mi ricorda me da piccolo, mio padre mi aveva raccontato che quando avevo quattro anni gli tiravo i pantaloni e gli chiedevo di fare finta di annunciare che da lì a poco avrei cantato. Dico sempre che non so come sono finito a fare questo mestiere, forse il piglio di fare il cantautore l’ho sempre avuto, fin da piccolo. Faccio questo lavoro da quarant’anni, e di sicuro non voglio perdere il posto proprio adesso. A tale proposito vorrei anche smentire le voci sulla mia candidatura a sindaco di Lampedusa, visto che mestiere ce l’ho già”.
Il rapporto di Baglioni con Lampedusa – e vice versa - è in ogni caso di grande riconoscimento e rispetto: “Mi auguro di fare l’ottava edizione l’anno prossimo. Siamo sempre appesi ad un filo, ma quello che è certo è che se non si farà a Lampedusa non si farà da nessun’altra parte. Sono contento di avere l’appoggio e il sostegno dello stato, delle istituzioni e dei ministeri, ma se questi venissero a mancare, non penserei mai e poi mai di rivolgermi a sponsor privati. Ho sempre cercato di fare le cose senza mettere contro nessuno, perché l’obiettivo dev’essere comune. Non penso sia da definire contraddittorio l’essere appoggiato da un governo che fa leggi contro gli immigrati mentre qui si parla di integrazione: il pensiero è lo stesso, sono le misure ad essere differenti. Non dico che bisogna accogliere chiunque, ma da lì al respingimento c’è anche una cosa chiamata dialogo”.
La chiacchierata con Baglioni si fa più leggera quando si parla invece di talent show televisivi: “Non sono contrario a questo tipo di programmi, in realtà ritengo sia anche un mezzo interessante per far capire ai telespettatori che dietro il mestiere del cantante c’è molta preparazione. Non so però quanto favorisca gli artisti dal punto di vista della loro personalità, forse si rischia di andare verso un’omologazione di voci”.



TAGS: Claudio Baglioni, Giovanni Baglioni, musica italiana, O' Scià

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