Bruno Santori: 'Già al lavoro su SanremoLab 2010'




02 ott 2009 - Direttore musicale del Sanremo 2009, il Maestro Bruno Santori sta diventando uno degli uomini chiave del Festival. Membro della commissione artistica presieduta da Paolo Giordano e fresco di nomina a direttore stabile dell’Orchestra Sinfonica della città ligure, che – per volontà sua e della nuova amministrazione comunale – cambia nome in Sanremo Festival Orchestra in virtù di un legame sempre più stretto con la gara canora e con la musica popolare (“la inseriremo nel programma dell’orchestra”, spiega l’interessato, “ma sempre facendo attenzione alla qualità e alla valenza culturale”), Santori è già parte attiva di una serie di progetti che per l’anno 2010 riguardano le attività dell’orchestra stessa ( in cantiere anche un concorso internazionale per arrangiatori) e il suo coinvolgimento nella organizzazione e gestione di SanremoLab , il concorso/corso di formazione cui partecipano annualmente i candidati alla categoria “Giovani” del Festival. La scorsa settimana è stato osservatore attento e interessato delle lezioni che si sono chiuse venerdì 25 settembre. “Ho avuto l’impressione”, racconta a Rockol, “di trovarmi di fronte a ragazzi desiderosi di apprendere, oltre che di intraprendere una carriera nella musica. Mi sembra che abbiano capito che la formazione professionale è un aspetto discriminante, estremamente importante. E dunque che per loro risulti oggi più stimolante prendere parte a SanremoLab rispetto al passato, quando l’unico obiettivo era quello di guadagnarsi uno dei posti disponibili sul palco dell’Ariston. Oggi, se vogliamo, i ragazzi sono più disillusi, perfettamente coscienti del fatto che non è facile essere uno dei due prescelti, ma in tutto questo c’è un risvolto positivo: in molti vengono a SanremoLab per far ascoltare il loro materiale e presentare la loro proposta artistica, al di là della partecipazione o meno al Festival. Mi sembra un’evoluzione interessante, che potrà trasformare SanremoLab in un evento con una vita autonoma”. L’impostazione attuale dei corsi e del programma didattico è in linea con questa evoluzione? “Io credo che si possa ulteriormente accentuare questa inclinazione, e la Sanremo Festival Orchestra è già coinvolta in un progetto di cui è chiara la direzione, anche se restano da definire forme e modalità di partecipazione. L’idea, per l’anno prossimo, è di far diventare i corsi ancora più strutturati e possibilmente di personalizzarli: sottoponendo i candidati a un test d’ingresso, potremmo già valutarne il tipo di preparazione e di impostazione musicale in modo da incanalarli nel programma didatttico più consono alle loro attitudini. Ci piacerebbe poter incontrare i ragazzi uno per uno, e per ciascuno elaborare una scheda di presentazione tecnica che possa fornire alle giurie migliori strumenti di valutazione. Lo stesso candidato sarebbe stimolato dal fatto di avere una ‘pagella’ di presentazione elaborata dagli insegnanti e consegnata alla giuria”. Possibile farlo, con centinaia di iscritti? “Io credo di sì, se si hanno a disposizione una decina o una quindicina di insegnanti. Si dovrà lavorare su diversi livelli: alcuni terranno incontri collettivi, altri insegnanti e vocal coach lavoreranno sui singoli, su ‘prenotazione’. Ci stiamo lavorando, non c’è ancora nulla di definito ma questa è la direzione che vogliamo prendere. Il tutto dovrebbe durare dieci giorni, non di più: ma dieci giorni molto intensi, e intervallati da alcuni momenti di verifica. Siccome i ragazzi che partecipano ai corsi spesso sono anche strumentisti, sarebbe importante poter valutare anche le loro competenze strumentali e organizzare un corso specifico Non so se potremo farlo già l’anno prossimo; ma dal 2010 metteremo sicuramente a disposizione dei ragazzi un palcoscenico, uno spazio fisso in cui poter cantare e suonare tutte le sere”. E poi c’è il progetto Area Sanremo, con l’Accademia permamente e funzionante lungo tutto l’arco dell’anno. “Sì, l’obiettivo è quello, un’Accademia sempre attiva e persino itinerante, le cui attività convergeranno annualmente su SanremoLab”.


TAGS: Area Sanremo, Bruno Santori, Festival di Sanremo, industria musicale, Sanremo Festival Orchestra, Sanremolab

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