Giappone, il governo guida una task force contro i pirati del cellulare




09 set 2009 - Il ministero giapponese degli Affari Interni e delle Comunicazioni, insieme all’ associazione dei discografici RIAJ e ad altri enti di categoria, sta studiando un sistema per frenare il download pirata di canzoni sui telefoni cellulari, che gli abitanti del paese usano più del computer per scaricare e ascoltare musica. Il programma, che coinvolge ovviamente anche gli operatori di telefonia mobile, potrebbe entrare in funzione a partire dall’aprile dell’anno prossimo e si basa su un sistema di riconoscimento dei brani musicali: ogni volta che un utente telefonico scaricherà un brano sul suo cellulare quest’ultimo trasmetterà le informazioni identificative a un server che ne analizzerà il contenuto verificandone la legalità. In caso di distribuzione non autorizzata, dallo stesso server partirà un messaggio di avvertimento per l’utente; se quest’ultimo compie ripetutamente l’infrazione, il sistema bloccherà il download o ne renderà impossibile la riproduzione.
Secondo la RIAJ, nel corso del 2008 in Giappone 407 milioni di brani musicali sono stati scaricati abusivamente su telefonini (erano stati 399 milioni l’anno precedente).



TAGS: cellulari, Giappone, industria musicale, pirateria, RIAJ, telefoni

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