A pochi giorni dalla diffusione del singolo "Bodies", primo estratto dal nuovo album "Reality killed the video stars", Robbie Williams starebbe lottando contro una forma acuta di ansia da palcoscenico che potrebbe seriamente pregiudicare il tour in supporto al nuovo disco: l'ex Take That avrebbe per il momento "congelato" i programmi circa le sue apparizioni dal vivo, pur rimanendo fermamente determinato non solo a portare la sua nuova fatica in studio dal vivo, ma anche a tornare a calcare il palco con i suoi ex compagni. "Ho una tremenda forma di stage fright che peggiora con l'età", ha confessato Williams alla seconda emittente della BBC: "E' terrificante, ma è un problema voglio risolvere. Nel corso dell'ultimo tour certe serate erano facili, altre tremende: sul palco ho passato i peggiori attimi della mia vita. Mi spaventa a morte il fatto che più invecchi più questo problema peggiori. Al momento ho accantonato ogni progetto di apparizione live in attesa di qualcuno che mi aiuti a superare questo blocco. Ce la farò, perché ho intenzione di organizzare un tour come quello dei Take That".
Il cantante britannico non è la prima vittima di questo disagio psicologico: l'ansia da palcoscenico, di fatto, è la ragione per la quale i White Stripes hanno interrotto le attività, dopo che la batterista Meg ha iniziato ad accusare forti attacchi di panico nel settembre del 2007.