Usa, i Lotus imitano il rapper K-os: ai concerti il prezzo lo decide il pubblico
11 ago 2009 - Non sono i
Radiohead, e dunque la loro iniziativa non è destinata a suscitare un’eco altrettanto vasta nell’opinione pubblica e tra gli addetti ai lavori: ma così come il gruppo di Thom Yorke ha lasciato decidere al pubblico quanto pagare per il download dell’album “In rainbows”, i Lotus,
jam band dell’Indiana specializzata in improvvisazioni strumentali, ha deciso di organizzare una serie di concerti a offerta libera: otto date nei club della West Coast americana, a cominciare dal celebre Roxy di Los Angeles il 6 ottobre, in cui saranno i fan a scegliere quanto pagare il biglietto d’ingresso. Chi deciderà di versare almeno 15 dollari, comunque, sarà premiato con la possibilità di scaricare gratis i due Ep “Feather on wood” e “Oil on glass”, contenenti remix e
outtakes dall’album del 2008 “Hammerstrike” e annunciati anch’essi per ottobre. “E’ un esperimento”, ha spiegato il bassista Jesse Miller al sito Billboard.biz. “”L’idea è di suscitare l’interesse del pubblico, suonare nei posti migliori e auspicabilmente fare il tutto esaurito”.
I Lotus non sono comunque i primi musicisti a lanciare un’iniziativa di questo tipo: lo scorso mese di aprile
concerti ad offerta libera erano stati tenuti in Canada dal rapper di Toronto K-os .
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