04 ago 2009 - Il pubblico italiano risulta essere il più attivo, in Europa, nell’impiego dei nuovi canali digitali di diffusione della musica,
social networks e piattaforme di
video sharing. Lo dice una ricerca commissionata dall’associazione di categoria FIMI a Forrester Research, in base alla quale lo streaming di video musicali su
YouTube riguarda, nel nostro paese, il 34 % degli utenti di Internet: una percentuale abbondantemente al di sopra della media europea (30,7 %) e di molto superiore al numero di coloro che dichiarano di ricorrere allo scambio di file attraverso reti p2p (23 %) e al download di brani legali, praticato da meno del 10 % degli internauti.
Gli italiani sono al primo posto in Europa anche nell’uso dei siti di socializzazione,
Facebook in testa, per la ricerca di contenuti musicali: li usa a questo scopo il 27,7 % della popolazione connessa alla rete (mentre la media europa è del 14,5 %). Molto più ridotto, rispetto agli altri paesi del Vecchio Continente, risulta invece l’ascolto di musica in streaming sulla rete: lo pratica soltanto il 6,8 % degli utenti, contro il 12,8 % a livello europeo, anche per la carenza di offerta e l’indisponibilità, sul territorio, di servizi come
Spotify.
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