La moda delle riproposizioni in concerto di interi album continua. Stavolta tocca ai Judas Priest, che hanno annunciato l'esecuzione integrale dell'ambizioso "Nostradamus", il concept-album dedicato all'astrologo francese del Cinquecento. "Lo faremo l'anno prossimo", ha affermato Rob Halford. "E' una cosa così grossa che quest'anno non riusciamo a farla". I Priest stanno per pubblicare "A touch of evil-Live" e il frontman, intervistato da LiveDaily, ha detto: "E' da un po' di tempo che non pubblicavamo dischi dal vivo. Durante i due ultimi tour che abbiamo fatto abbiamo registrato una montagna di roba. E' un insieme di pezzi veramente, veramente forti, heavy e aggressivi. Dimostra la determinazione che questa band, dopo tre decenni, ha ancora; siamo sempre in grado di fare metal con la stessa passione e la stessa potenza che abbiamo sempre avuto. Se uno ama quello che fa, allora ci metti dentro anche il cuore e l'anima: nei Priest facciamo così. Io amo quello che faccio e credo che, come cantante, adesso io sia nei miei anni d'oro. Adesso, in agosto, compio 58 anni e sono elettrizzato. Magari quando ne farò 60 lo sarò ancor di più. Voglio star vicino a tutto ciò che amo il più a lungo possibile".