Fabrizio Moro e i 'Barabba': 'Li spazzeranno via i nostri figli'




Fabrizio Moro e i 04 giu 2009 - A parlare dei tanti "Barabba", ovvero le persone affezionate al potere a ai privilegi che (troppo) spesso utilizzano il pubblico ai fini privati si rischia di essere accusati di confezionare "istant Cd", soprattutto quando si tira in ballo - a questo proposito - il presidente del Consiglio. "Ma credetemi", assicura Fabrizio Moro, che Rockol ha raggiunto telefonicamente per farsi raccontare qualcosa sul suo nuovo EP, "Barabba", appunto, "Questa canzone l'ho scritta cinque anni fa. Doveva essere il primo singolo, e sono stato costretto a cambiarla in corsa, per sottrarmi a questa accusa". Capacità premonitorie? "No, non direi. Piuttosto, c'è da osservare come in cinque anni, tristemente, nulla sia cambiato. In realtà, e nel mio disco lo spiego bene, sono ottimista solo pensando ai bambini. Quelli che devono ancora nascere, intendo. Solo loro riusciranno a rappresentare quella nuova generazione che riporterà l'amore e il dialogo al centro della nostra vita, spazzando via l'egoismo e la superficialità che - oggi - rappresentano il male più grande della nostra società". "Cambiare il sistema dall'interno", questo è il messaggio. Non solo quello per antonomasia, ma anche - più umilmente - quello discografico. Come mai, ad esempio, la scelta dell'EP (un mini-album da sei brani)? "E' stata una scelta della mia etichetta. Io avevo pronti tredici brani, e loro ne hanno scelti sei per questo EP, al posto di farmi pubblicare un album intero. Dicono che è per combattere la crisi, ma per è una cazzata. Come questa storia del download illegale. E' un 'demone' col quale dovremo convivere. Non avete idea di quanti ragazzi, tutte le sere, mi raggiungano nel backstage per dirmi 'sono un tuo fan, mi sono scaricato tutta la tua discografia'. Io non mi arrabbio neanche più, perché so che per i ragazzini, oggi, andare in un negozio a comprare un cd è una cosa fuori dal mondo. E la cosa non mi disturba più di tanto, perché - e lo dico con sincerità, anche a costo di indispettire qualche mio collega più anziano - la gente come noi campa già piuttosto bene con i diritti d'autore e i live. Quindi non è che siamo noi a vivere la crisi, ma sono quelli che si sono fatti un mucchio di soldi negli anni Settanta e Ottanta che sono stati troppo bene. Oltretutto, poi, una situazione del genere non può che essere positiva: chi si darà da fare con passione per andare incontro al pubblico con un'intensa attività dal vivo rimarrà sul mercato, mentre chi invece si limiterà al lavoro in studio - magari aiutato dall'autotune - aspettando che sul conto corrente gli venga rovesciata una camionata di soldi sarà costretto a cambiare mestiere". E' il darwinismo, baby...



TAGS: Fabrizio Moro, musica italiana

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Fabrizio Moro nasce a Roma il 9 aprile 1975. Giovanissimo, si avvicina alla musica. Obbiettivo… leggi tutto >


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morettina vero...completamente vero...
'Ci ho messo 18 anni a perfezionarmi e ora mi devo reinventare.'
chi l'ha detto?
buon compleanno
Robbie Williams
accadde oggi
Nasce Peter Gabriel. Dopo…



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