Maximo Park presentano il nuovo album a Rockol: ‘Vi faremo accelerare il cuore’
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05 giu 2009 - Milano. E’ un mercoledì pomeriggio di giugno, caldo, ma non afoso, quando i Maximo Park arrivano con il tour-bus ai Magazzini Generali, locale nel quale la sera stessa terranno la loro unica data italiana.E caldo è anche il momento della loro carriera: in Gran Bretagna il gruppo di Newcastle è balzato al primo posto in classifica, anche se solo per cinque giorni, con il loro nuovo, terzo lavoro “Quicken the heart”.
Rockol li ha incontrati nei minuscoli camerini del locale milanese, un angusto spazio con un tasso di umidità fuori dalla norma, ma rigenerati dal rilassato modo di fare del cantante Paul Smith e del tastierista Lukas Wooller, con i quali ci troviamo subito a nostro agio e iniziamo una bella chiacchierata. Sono trascorsi due anni dal loro secondo capitolo “Our earthly pleasures” (vedi Recensioni e ci incuriosisce sapere cos’hanno combinato i Maximo in questo periodo. “Abbiamo concluso il nostro tour alla fine del 2007 con un grande concerto a Newcastle, dopo del quale abbiamo sentito il bisogno di rilassarci. Sai, in fondo durante la frenetica vita in tour non hai neanche tempo di scrivere e comporre musica e si capisce che per un musicista è fondamentale. Quindi abbiamo dovuto ricreare la giusta combinazione per metterci al lavoro sul nuovo materiale”.
Poi l’incontro con un produttore rinomato come Nick Launay (già al lavoro con Nick Cave, Yeah Yeah Yeahs, Arcade Fire): “Quando abbiamo terminato le prime sessioni di registrazione i demo sembravano molto positivi ed anche il riscontro del pubblico, suonando un paio dei nuovi pezzi in alcuni festival, è sembrato buono. Poi nel mese di ottobre abbiamo scelto Nick come produttore, siamo volati a Los Angeles e ci siamo rimessi al suo giudizio, fidandoci della sua esperienza e professionalità e accettando, all’inizio con qualche difficoltà, ma poi comprendendo, alcuni cambiamenti e uno spostamento della data di uscita del disco”.
In effetti “Quicken the heart”, nonostante il titolo (“Accelerare il cuore”) sembra suonare maggiormente new-wave e meno veloce rispetto ai precedenti capitoli: “Diciamo che il titolo non è collegato ai ritmi del disco. A volte dobbiamo accelerare il battito del nostro cuore, soprattutto quando le emozioni si fanno forti. Ad esempio anche per scrivere il nuovo album ho dovuto” – spiega Paul – “accelerare il mio cuore, far sì che i sentimenti che provavo in quel momento potessero diventare musica e parole. Inoltre è un augurio per i fan, la speranza che ascoltando il nostro disco il loro cuore senta qualcosa e quindi vada più veloce”. E la new-wave? “Quella è stata una cosa molto spontanea, usare più tastiere e creare atmosfere del genere. Non ci siamo messi a tavolino a progettare un album con suoni più new-wave, sono venuti fuori da soli, è stato un processo molto naturale e quindi positivo”. Uno degli episodi più interessanti del nuovo lavoro è indubbiamente “The kids are sick again”, ritmiche in bilico tra indie-rock e new-wave per una canzone sulla noia e la voglia di fuga giovanile. Paul: “Ho scritto questa canzone pensando alla mia adolescenza. Vivevo in un paesino a 100 km da Newcastle e tutto ciò che desideravo era lontano. Alcuni pensano che abbia scritto questo pezzo pensando a rivolte giovanili o cose simili. Proprio il contrario: i miei genitori avevano una libreria e quindi io avevo modo di viaggiare con la mia immaginazione, così come con la musica”.
Come si scriveva in apertura, i Maximo Park hanno raggiunto la vetta della UK chart, pur non avendo alle spalle una major (pubblicano per la indie-label Warp): “E’ stata una grandissima soddisfazione entrare in prima posizione in classifica, anche se ci siamo rimasti molto poco. Sicuramente ci da un grosso coraggio essere arrivati fin lì senza avere alle spalle una promozione in grande stile come solo una major ti può garantire. Inoltre ci ripaga del grande lavoro che abbiamo fatto in questi anni, specialmente nel Regno Unito, andando a suonare per poche sterline pur di farci sentire e conoscere”.
Per i Maximo Park, in tour da febbraio, dopo la tappa italiana si prospettano mesi di spostamenti e concerti in tutto il mondo: dai festival più rinomati (Glastonbury, Isle of Wight, T in The Park, Benicassim e Sziget) ad uno ai piedi del monte Fuji in Giappone, proseguendo poi per un tour americano a settembre ed uno tedesco ad ottobre. Impegnativo? “Siamo davvero fortunati ad avere questa opportunità. Avremmo potuto combinare un sacco di cazzate negli ultimi cinque anni e invece non le abbiamo fatte proprio perché abbiamo avuto questa incredibile chance. Certo, alla lunga diventa stancante: tra spostamenti, interviste promozionali, soundcheck e altro, il tempo per noi e per scrivere musica è davvero poco, anche se ogni tanto riusciamo a ritagliarci alcuni spazi per visitare i luoghi dove suoniamo. In ogni caso alla fine di un lungo tour è bello tornare a casa e riprendere dei ritmi di vita normali”.
Già, la casa: Lukas ha preferito spostarsi a Londra, mentre Paul ha scelto di rimanere a Newcastle. “Vivo in queste zone da quando sono nato e ci sono affezionato. Trovo che la città in cui vivo sia bella, vicino al mare e ideale per trovare la dimensione giusta per rilassarmi e la mia creatività”. Piccola virata calcistica: dispiaciuto, quindi, per la retrocessione del Newcastle nella Championship (la serie B inglese)? “No, tutt’altro. Sono un tifoso del Middlesbrough e quindi sono contento che anche il Newcastle sia sceso con noi nella Championship”.
Mentre stiamo per lasciare liberi Paul e Lucas come un lampo ci si ricorda della chitarra (usata anche dal compianto Joe Strummer dei Clash) rubata a Duncan (vedi News) e chiediamo se ci sono novità: “Quasi certamente è stata presa da qualcuno in possesso delle chiavi dello studio, poiché non ci sono stati segni di scasso. Speriamo davvero di recuperarla al più presto, sono in corso indagini anche da parte della polizia”.
Bé visto come stanno andando le vendite del disco ed i concerti sembra davvero che la fortuna stia girando a favore dei Maximo Park, quindi chissà che non si ritrovi anche la chitarra. E poi se Joe ci mettesse lo zampino da lassù…
TAGS: Maximo Park, pop/rock
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I Maximo Park nascono nel 2001 a Newcastle, nel nord dell’Inghilterra. La formazione è composta… leggi tutto >
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