Musica digitale, Project Playlist rileva Total Music
21 mag 2009 - Concepita e poi abbandonata al suo destino dalla major discografica Universal (con l'appoggio di Sony Music), la piattaforma di musica digitale Total Music (vedi News) è stata ora assorbita da Project Playlist, servizio di condivisione di playlist su Internet che vanta 45 milioni di utenti registrati.
L’acquisizione riguarda sia gli asset che il personale, spiega un messaggio postato sulla home page della stessa Project Playlist, aggiungendo che l’accorpamento comporterà tagli agli organici di entrambe le aziende per evitare duplicazioni di funzioni. Il comunicato non fornisce dettagli precisi sulle modalità dell’integrazione, specificando soltanto che l’acquisizione permetterà a Project Playlist di gestire un servizio di streaming, sviluppare soluzioni e-commerce e migliorare le funzioni di interfaccia con il pubblico. Con l’accesso a Total Music, tuttavia, la Web company potrà mettere a disposizione dei suoi utenti un ampio repertorio di brani regolarmente licenziati dalle case discografiche (finora solo EMI, Sony Music e le relative società di edizioni hanno chiuso accordi diretti con Project Playlist): evitandole ulteriori guai con le major che l’hanno portata in tribunale con l’accusa di promuovere la violazione dei copyright attraverso i suoi link a file musicali non autorizzati.
Non è chiaro invece se l’acquisizione del patrimonio di Total Music includa anche Ruckus (vedi News), servizio di musica digitale gratuito destinato ai college universitari americani e fondato sul download di brani protetti da DRM (dunque incompatibili con lettori come l’iPod).
TAGS: EMI, industria musicale, Music, Playlist, Project, Ruckus, Sony, Total, Universal
L’acquisizione riguarda sia gli asset che il personale, spiega un messaggio postato sulla home page della stessa Project Playlist, aggiungendo che l’accorpamento comporterà tagli agli organici di entrambe le aziende per evitare duplicazioni di funzioni. Il comunicato non fornisce dettagli precisi sulle modalità dell’integrazione, specificando soltanto che l’acquisizione permetterà a Project Playlist di gestire un servizio di streaming, sviluppare soluzioni e-commerce e migliorare le funzioni di interfaccia con il pubblico. Con l’accesso a Total Music, tuttavia, la Web company potrà mettere a disposizione dei suoi utenti un ampio repertorio di brani regolarmente licenziati dalle case discografiche (finora solo EMI, Sony Music e le relative società di edizioni hanno chiuso accordi diretti con Project Playlist): evitandole ulteriori guai con le major che l’hanno portata in tribunale con l’accusa di promuovere la violazione dei copyright attraverso i suoi link a file musicali non autorizzati.
Non è chiaro invece se l’acquisizione del patrimonio di Total Music includa anche Ruckus (vedi News), servizio di musica digitale gratuito destinato ai college universitari americani e fondato sul download di brani protetti da DRM (dunque incompatibili con lettori come l’iPod).
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