Gli Spandau Ballet sembrano aver subìto un curioso sfasamento temporale. Mentre nel “giro” del rock sono ormai ben pochi quelli che si vantano d’essere dei forti bevitori, loro, tornati recentemente assieme dopo ben vent’anni di separazione, si sono messi a fare gli sbruffoni come dei ragazzini. “Gli Oasis li possiamo battere, in una sfida a chi beve di più”, ha detto il batterista John Keeble. “Sono dei ragazzini, noi siamo veramente rock’n’roll”. E il bassista Martin Kemp: “Il periodo più lungo che mi sia fatto è stato di quattro giorni, quattro giorni senza dormire, solo in giro a far casino. Fa parte dell’essere in una grande band, e l’ho anche detto a mia moglie. Sinceramente qui è come avere di nuovo 18 anni”. Il cantante Tony Hadley ha anche rivelato che il gruppo, che sta continuando ad aggiungere date al “comeback tour”, ha un debole per la tequila. “In qualsiasi parte del mondo si vada, ci portiamo dietro una enorme cassa di tequila che chiamiamo Slammer 1. E’ con gli Spandau dal primissimo giorno”. Spronato a dire anch’egli la sua su alcolici e dintorni, il chitarrista Gary Kemp ha fornito un illuminante aneddoto sulle prodezze etiliche del suo gruppo: “Eravamo a Montreal con i Beastie Boys. A loro avevano detto che noi siamo dei tosti, quindi ci hanno invitati per una gara di bevute di Jack Daniels. Siamo andati avanti fino a quando uno di loro si è messo a vomitare, poi ha invocato la mamma”.
Intanto il tour degli Spandau, inizialmente limitato solamente a Regno Unito ed Irlanda, inizia ad espandersi. Dopo la già annunciata data in Olanda, da poco è iniziata la prevendita per lo show belga che si terrà il prossimo 3 novembre.
|