Blip.com in difficoltà: con Imeem performance limitata
19 mag 2009 - L'allarme sulle difficoltà di uno dei servizi musicali digitali più performanti e innovativi degli ultimi mesi, Blip (una piattaforma che assomiglia a
Twitter per l'impostazione e la fruizione lato 'front end' e che è sia 'recommendation engine' musicale, sia erogatore di file in streaming) era stato lanciato dallo stesso amministratore delegato della società, Jeff Yasuda, sul suo blog. Tra gli ostacoli della crisi economica incombente, le strettoie dell'industria musicale e le peripezie del partner
Seeqpod, Blip si vede costretta ad appoggiarsi ad
Imeem che, come fonte dello streaming musicale, pone molte restrizioni a tutti gli utenti non statunitensi. In particolare, tutti i contenuti non corrispondenti al catalogo di
Imeem cesseranno di funzionare e, pur continuando a mostrare i messaggi 'blip', il widget non sarà in grado di suonare i brani corrispondenti. Alla base delle complicazioni, il fatto che con
Imeem aggiungere le URL agli MP3 pubblici sarà possibile solo per artisti ed etichette pre-approvati dal sistema.
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