La perdita del cliente principale (e probabile futuro partner) Live Nation si fa subito sentire sui bilanci di Ticketmaster: l’ultimo report trimestrale della società, il primo da quando hanno cominciato a scadere i contratti con l’agenzia live, segnala un calo sensibile nel numero di biglietti venduti (- 6 %), nel fatturato complessivo (- 7 %) e nei profitti (8 milioni di dollari in meno). Sul risultato pesano anche i costi relativi alla prospettata fusione (6,5 milioni di dollari nel trimestre) e il pasticcio combinato con le vendite dei biglietti del tour di Bruce Springsteen sul sito di secondary ticketing TicketsNow (vedi News): non tanto per la “multa” comminata dal Procuratore Generale del New Jersey, 350 mila dollari, quanto perché in futuro Ticketmaster non potrà più lucrare in maniera così aggressiva e poco trasparente sulla rivendita dei biglietti.
A dispetto del momento delicato, la società continua comunque ad acquisire, mostrandosi molto attiva sul fronte del management artistico: dopo essersi assicurata la potentissima Front Line di Irving Azoff (vedi News) e Mick Management che vanta tra i suoi clienti John Mayer , ha appena rilevato anche la Dale Morris Agency (Kenny Chesney, Big & Rich).