Bocelli alla Ronaldo, ma senza Sting
17 ago 1998 - Capello rasato, doppiopetto e un compenso d’eccezione: niente denaro per Andrea Bocelli, ma un pezzo d’Inter. "Mi sono rapato per somigliare a Ronaldo, è un campione ma lo stimo anche come uomo", ha spiegato il tenore, che ha richiesto una rappresentanza dell’Inter per la sua esibizione. E’ stato accontentato dall’avvocato Prisco, vicepresidente, al quale ha chiesto lo scudetto. Non ha avuto luogo, invece, il duetto con Sting, assente inatteso. Nel futuro di Bocelli, oltre al prosieguo del tour statunitense che lo sta consacrando nell’Olimpo dei VIP e delle classifiche, l’incisione di un disco di arie sacre per il centesimo anniversario della Deutsche Gramophon e, più avanti, un nuovo disco di canzoni.
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