Diritti dei cantanti, da cinquant'anni forse si passa ai novantacinque




21 apr 2009 - Dopo cinquant'anni dalla prima pubblicazione di un brano, i diritti dei cantanti e della casa discografica, scadono. Il parlamento europeo la prossima settimana valuterà se sia il caso o meno di prolungare fino a novantacinque anni i diritti di cantanti, musicisti, e produttori.
Charlie McCreevy, ideatore dell'iniziativa, ha spiegato che questa estensione porterebbe un reddito a molti artisti di età avanzata e permetterebbe all'industria di investire su nuovi talenti.
C'è anche chi però non è d'accordo e sostiene che la creatività e la qualità di un cantante hanno motivazioni diverse dalla durata della remunerazione. (Fonte: Corriere della Sera)



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