Mercùri, l'album d'esordio: 'Io, salentino innamorato di Milano'




21 apr 2009 - Come tutte le opere prime che si rispettino, è frutto di un lungo processo di selezione e decantazione l'album di debutto di Mercùri, che ha da poco lanciato sul mercato il suo "Di tutto quello che c'è": "Ho sempre cercato di fare il musicista, suonado la chitarra e mettendomi al servizio di altri colleghi, ma non mi sono fatto mai mancare il lavoro 'in proprio', che per diverso tempo è rimasto nel cassetto", racconta lui; "Sapevo di avere dei brani validi: una volta rotto il ghiaccio, si è trattato solo di cucire addosso ad ogni canzone la veste musicale più adatta". Veste per la maggior parte acustica... "Sì, anche se non mi interessa risultare forzatamente intimista: nonostante l'aspetto testuale delle mie composizioni sia per me fondamentale, non ci tengo a passare per il cantautore 'impegnato', quello profondo a tutti i costi. Le mie sono storie quotidiane, ordinarie, nelle quali chiunque può rispecchiarsi e riconoscersi. Non ho verità assolute da annunciare: credo solo che - per crescere - la cosa fondamentale sia dialogare con chi ti sta intorno. Ed è proprio questo che voglio fare col mio pubblico per mezzo della mia musica: instaurare un dialogo che non sia univoco". Salentino d'origine ("In tanti mi chiedono, pensando anche ai miei tanti ed illustri colleghi: 'Qual è il vostro segreto?"), Mercùri è residente a Milano dopo aver passato sei anni nella Capitale: "Certo, Roma è meravigliosa. Io ci ho vissuto, oltre che da musicista, anche da studente di architettura, quindi ho avuto modo di apprezzarne il fascino e la bellezza. Ho dovuto constatare, però, che in certi ambienti si respira un'aria ancora un po' provinciale, viziata dalla mancanza di novità e di influenze esterne. Milano, invece, nonostante abbia la fama di metropoli fredda e difficile, superato lo shock iniziale è più aperta alle novità e meno chiusa. Mi ci trovo molto bene, certo, anche se la speranza, semmai dovesse presentarsi l'oppurtunità, è quella di tornare nella mia terra d'origine". Speranza che, almeno dal vivo, si concretizzerà presto: Mercùri, infatti, nella seconda metà di maggio intraprenderà un mini tour di cinque date nel "suo" salento. "Dal vivo abbiamo un set molto fluido, che va dalle due chitarre - in un contesto rigidamente 'unplugged' - ad una band di sei elementi che includa anche un trombettista e un tastierista. La formazione base, tuttavia, rimane quella classicamente rock del quartetto due chitarre, basso e batteria". Semplice e diretto. "Già, come il messaggio che c'è in ogni mia canzone. L'importante è che arrivi, è di questo che mi preoccupo. Poi ognuno lo elabori per conto suo...".



TAGS: Fabio Mercuri, Mercuri, musica italiana

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