1. Bambini venite parvulos
2. Un guanto
3. Povero me
4. Generale
5. Spad VII S2489
6. Cercando un altro Egitto
7. Condannato a morte
8. Vecchi amici
9. I muscoli del capitano
10. Sangue su sangue
11. Battere e levare
12. La casa di Hilde
13. L'attentato a Togliatti
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Francesco De Gregori
Fuoco Amico
recensione di Paola De Simone
"Fuoco amico" è un live, per cui non aspettiamoci grandi messaggi, fuorché quello del titolo stesso, che, innegabilmente attuale, indica in gergo militare un attacco aereo da parte di amici e alleati, come a dire che il nemico è in casa. Del resto il dissenso in merito ai temi bellici da parte di Francesco De Gregori non ci sorprende, chiaramente palesato nel tempo il suo pensiero politico, questa virgola in più non ci fa gridare al miracolo (anzi, bella scoperta!). Per cui accettiamo questo titolo senza porci molte domande e senza neanche lamentare un nuovo silenzio per la mancata spiegazione di questa scelta da parte di un artista che usa volentieri le parole solo quando accompagnate dalla musica. E nel tour dello scorso anno, realizzato a distanza di tre anni dal precedente, di musica ce n'era abbastanza per avvertire la necessità di questo frutto live, l'ottavo della sua trentennale carriera. Il gusto di cantare fa dunque comunella con la voglia di riflettori e De Gregori realizza una lunga tournée, con l'intento di lasciare ai posteri un chiaro documento dell'avvenuto evento. Di quest'album però sappiamo ben poco, così lo ascoltiamo e capiamo che probabilmente niente c'é da sapere. Non avvertiamo alcun filo musicale conduttore tra i brani scelti, nessun particolare che giustifichi, ad orecchio nudo e discografia a disposizione, la selezione dei tredici brani che formano questo progetto. Possiamo azzardare però un tema conduttore che prosegue sulla scia del titolo, si giustificherebbe così la scelta di inserire in tracklist anche una canzone come "Generale", che se è vero che ascoltarla non fa mai male, ci sfugge però la necessità di un'ennesima riproposizione. Il resto della scaletta tocca i vari momenti della lunga carriera del cantautore romano, restando grosso modo fedele allo sguardo attuale, accontentando un po' tutte le ipotetiche richieste, senza riproporre cavalli di battaglia ormai fortemente assorbiti. Belle canzoni dunque, un probabile concept, ma niente di nuovo, fatta eccezione per la versione reggae di "Battere e levare", per il resto il tocco in più è dato solo dal colore che un'esibizione live ha in sé. Tra "Bambini venite parvulos", "La casa di Hilde" e la più recente "Condannato a morte" si insinua, però, una timida novità, un brano popolare, dal testo semplice e narrativo, ovvero quel "L'attentato a Togliatti" scritto nel 1948 da Marino Piazza e da un anonimo e rielaborato ora da Giovanna Salviucci Marini. Il brano non è stato estrapolato dal tour in questione, anche perché intonato raramente da De Gregori, ma registrato il 14 dicembre '01 nel corso del programma televisivo "Taratatà". Prodotto dallo stesso De Gregori e da Guido Guglielminetti, che ritroviamo anche alla chitarra, "Fuoco amico" è realizzato con la collaborazione musicale di Greg Cohen al contrabbasso, Alessandro Svampa alla batteria, Paolo Giovenchi alla chitarra, Toto Torquati all'organo Hammond, Alessandro Arianti alle tastiere e Marco Rosini al mandolino. E adesso musica.
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