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| . : 1970 : . | ||
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il decennio degli eccessi: lo stereotipo della rockstar prende forma,
i semi di nuovi generi sono gettati, la musica si reinventa in mille modi.
Mentre Jimi Hendrix e Janis Joplin ci lasciano prematuramente (muoiono rispettivamente a 28 e 27 anni), Syd Barret dei Pink Floyd sceglie la via soft e si ritira dalle scene, preda della sua stessa psiche. E' un incrocio di epoche artistiche ed è un'esplosione di stili, il 1970: i Beatles si sciolgono e chiudono con "Let it be", con John Lennon ormai a tempo pieno nella Plastic Ono Band, mentre il mito del 'Re Lucertola' si sublima con il "Morrison Motel" dei Doors e l'esplosività dei Led Zeppelin (è l'anno di "III") conquista l'America. Se il grande Miles Davis torna a dare segni forti di sé con "Bitches brew", il soul comincia a ripartirsi in filoni diversi (Stevie Wonder canta "Signed, sealed and delivered", James Brown consegna alla storia l'epica "Sex machine" e guadagnano terreno i Jackson Five di "ABC"). E, nel frattempo, nascono il glam rock ("Ride a white storm", T Rex) e il southern rock (Allman Brothers, ZZ Top), il futuro 'sir' Richard Branson lancia la Virgin in Gran Bretagna e sull'altra sponda dell'oceano, David Geffen fonda l'omonima etichetta. Eric Clapton trionfa con "Layla" (Derek and the Dominos), ma è Van Morrison, che mette la firma sotto il 1970 con l'epico "Moondance". |
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Rendi indimenticabile il compleanno di Mr.Jack. Bevi responsabilmente.