TAGS: Deep Purple, LIVE AT MONTREUX 2006, Metal / Hard Rock

Il Montreux Jazz Festival, nato nel 1967, è un appuntamento di culto per tutti gli amanti della musica. La manifestazione, che si tiene in una piccola città svizzera situata sulle sponde del Lago di Ginevra, con il passare degli anni si è infatti aperta sempre più ad altri generi musicali, conglobando pubblico di tutte le fasce musicali.
I Deep Purple sono tra i gruppi più affezionati all’evento. Il loro brano più famoso “Smoke on the water”, prende il nome da un episodio avvenuto proprio qui, nel 1971: un fan di Frank Zappa diede fuoco al Casinò della città con una pistola lanciarazzi, dando vita al famoso “fumo sull’acqua e fuoco nel cielo”. Così, lo scorso anno, l’organizzazione ha subito pensato a loro come headliner per un’occasione speciale, la serata di chiusura della quarantesima edizione del Festival.
“Live at Montreux” è un doppio DVD dedicato in gran parte a quell’evento. Il primo disco include infatti l’intera performance di Ian Gillan (voce), Roger Glover (basso), Ian Paice (batteria), Steve Morse (chitarra) e Don Airey (tastiere), un’esibizione di otre 100 minuti durante la quale il gruppo britannico ha eseguito grandi classici e brani tratti dall’ultimo lavoro “Rapture of the Deep” del 2005.
La serata comincia con un vecchio successo come “Pictures of home” e prosegue con “Things I never said”, “Strange kind of woman”, “Rapture of the deep”, “Wrong man”, “The well-dressed guitar”, “Kiss tomorrow goodbye”, “When a blind man cries”, “Lazy”, “Space truckin’”, “Highway star”, “Smoke on the water”, “Hush”, “Too much fun” (brano inedito) e “Black night”. Tra i contenuti speciali figurano delle interessanti interviste (purtroppo non sottotitolate) ai membri della band che parlano del loro speciale legame con la città e con il Festival di Montreux.
Il secondo disco raccoglie invece l’intera esibizione (60 minuti) tenuta dai Deep Purple all’Hard Rock Cafè di Londra, per celebrare la riapertura del locale e lanciare “Rapture of the deep”: nella tracklist spiccano brani come “Fireball” e “Perfect strangers”.
“Live at Montreux 2006” è un’interessante testimonianza della longevità di una delle pietre miliari dell’hard-rock, una band che sicuramente non raggiunge i fasti di un tempo, ma che ha ancora un grande impatto live e alcune cartucce da sparare. E per i cultori del gruppo l’esclusiva presenza di un brano inedito, “obbligherà” all’acquisto.





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