Sia Kate Isobelle Furler nasce il 18 dicembre 1975 ad Adelaide, nel sud dell’Australia.
Figlia d’arte (i suoi genitori sono entrambi musicisti), scopre presto di avere la passione per il canto e a metà degli anni Novanta si unisce ai Crisp, un gruppo di acid jazz, con il nome Sia. Con la formazione pubblica due album: “Word and the deal” e “Delirium”, ma nel 1997 comincia a dedicarsi anche a un progetto solista realizzando il disco “Only see” per un’etichetta indipendente.
Il progetto non ottiene il successo sperato e Sia decide di cercare la fortuna altrove, così si trasferisce in Inghilterra, dove comincia a lavorare come corista di Jamiroquai. Non passa molto tempo prima che l’artista australiana venga notata da Sony/Bmg, che la mette sotto contratto e nel 2000 lancia sul mercato il suo debutto con una major, ovvero l’album HEALING IS DIFFICULT.
Tra i singoli estratti dal disco c’è anche “Drink to get drunk”, che nella versione remixata da Different Gear riscuote un buon successo facendola conoscere a un pubblico più vasto. Nello stesso anno il remix di Wookie del brano “Little man” afferma la sua notorietà in Gran Bretagna, soprattutto nell’ambiente dei nightclub.
Mentre la stampa inglese si accorge di lei, Sia abbandona la Sony/Bmg per trasferirsi alla Go! Beat Records (facente parte della UMG): con la nuova etichetta esce nel 2003 l’ep “Don’t bring me down” e, nello stesso anno, l’album COLOR THE SMALL ONE (distribuito in Europa e Australia).
Con i singoli “Breathe me” e “Where I belong” Sia mostra un nuovo lato artistico: le canzoni abbracciano il genere pop-melodico, mettendo da parte le influenze elettroniche dei lavori precedenti.
I rapporti con la Go! Beat Records cominciano però a scricchiolare: l’artista accusa l’etichetta di non essersi impegnata abbastanza per promuovere l’album, ma nel frattempo arrivano alcune novità da oltreoceano.
La Astralwerks ha infatti scelto un brano di Sia come colonna sonora del telefilm “Six feet under”, per questo motivo acquisisce la licenza del disco e lo lancia sul mercato statunitense: segue un tour nelle principali città d’america e diverse collaborazioni. La più importante è senza dubbio quella con gli Zero 7: oltre ad interpretare il singolo di successo “Destiny”, Sia presta la sua voce per molte altre canzoni contenute negli album “When it falls” e “The garden”.
Il 2007 si presenta come un anno ricco di pubblicazioni, apertosi con l’uscita del disco live LADY CROISSANTS e seguito dall’ep “Day too soon” (disponibile solo online).
L’anno seguente esce SOME PEOPLE HAVE REAL PROBLEMS del quale fa parte il brano “Buttons”, che entra nella classifica di Billboard (ma non sale oltre il ventiseiesimo posto).
Il disco contiene anche una collaborazione con Beck, nel brano “Accademia”, e una cover dei Pretenders (la canzone “I go to sleep”).

Discografia Essenziale


(01 apr 2008)

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