John Mellencamp nasce a Seymour, Indiana, nel 1951; entra a far parte del suo primo gruppo all’età di 14 anni. A 17 anni, dopo aver messo incinta la propria fidanzata, Mellencamp si imbarca in una serie di lavori fissi per mantenere la famiglia, ma a 24 anni decide di trasferirsi a New York per dedicarsi alla musica. Poco dopo il suo arrivo viene messo sotto contratto da Tony DeFries, già manager di David Bowie, e nel 1976 pubblica il suo primo album, un disco di cover intitolato CHESTNUT STREET INCIDENT. L’album è un flop e, per giunta, Mellencamp si accorge soltanto quando l’album esce che il produttore ha usato al posto del suo cognome il nomignolo Cougar (puma). Il rocker non demorde e torna a incidere un album due anni dopo, con A BIOGRAPHY. Seguono JOHNNY COUGAR e NOTHING MATTERS AND WHAT IF IT DID, che gli frutta due brani nella top 30. Nel 1982 per Mellencamp si apre un periodo di ottimi riscontri, celebrato dall’album AMERICAN FOOL (trainato dai singoli "Hurts so good" e "Jack and Diane") e da un contratto con la Mercury Records. UH-HUH precede l’uscita di un altro capolavoro, SCARECROW, l’album del 1985 che coincide con il suo momento di maggiore popolarità e lo afferma come uno degli stendardi del rock autentico e di qualità “made in U.S.A.”, in un team ideale che include artisti del calibro di Bruce Springsteen, Tom Petty, Bob Seger. La notorietà e l’appoggio della critica specializzata gli consentono, inoltre, più di una sortita nel sociale: con l’organizzazione del “Farm Aid” al fianco di Neil Young e Willie Nelson, Mellencamp inaugura la stagione dell’impegno a favore degli strati della popolazione meno abbienti da un lato e contro le multinazionali dall’altro, distinguendosi per il rifiuto alle sponsorship dei suoi tour da parte di grandi gruppi dell’industria alcolica e del tabacco. Nel 1987 esce THE LONESOME JUBILEE, seguito da BIG DADDY, WHENEVER WE WANTED e HUMAN WHEELS. Nel 1994 DANCE NAKED è una nuova ripartenza, contraddistinta da sonorità più sperimentali e dal ritorno sulle vette della classifica americana grazie a “Wild night”, brano di Van Morrison in cui Mellencamp duetta con Me’Shell NdegeOcello, ma il suo tour viene annullato quando un infarto lo colpisce all’improvviso, costringendolo a un lungo periodo di riposo. Il ritorno sulle scene avviene nel 1996 con l’album simbolicamente intitolato MR. HAPPY-GO LUCKY. Con questo disco termina il rapporto con la Mercury e inizia un nuovo rapporto con la Sony, per cui l’artista incide JOHN MELLENCAMP, uscito negli States alla fine del 1998. Nel 1999 la Mercury, per chiudere il contratto che la legava a Mellencamp, pubblica l'album ROUGH HARVEST, carrellata di vecchi successi e cover; nel novembre 2001, quasi in simultanea con la positiva esibizione dal vivo al “Concert for New York City”, esce CUTTIN HEADS', un album che riconsegna al pubblico un Mellencamp di alto livello. Dopo 2 anni, nel 2003, esce un altro album di grande spessore: TROUBLE NO MORE, in cui Mellencamp riarrangia e interpreta brani della tradizione musicale americana. Dopo una raccolta, ad inizio 2007 esce FREEDOM ROAD, primo album di inediti in sei anni. Nel disco è incluso un duetto con Joan Baez in "Jim Crow". Ad inizio 2008 arriva la cerimonia di inclusione nella rock 'n' roll hall of fame e il nuovo disco, LIFE, DEATH, LOVE AND FREEDOM, prodotto da T Bone Burnett. Nell’estate del 2010 esce il box retrospettivo su 4CD ON THE RURAL ROUTE 7609, che anticipa di un paio di mesi un nuovo album inciso in compagnia di Burnett, NO BETTER THAN THIS, registrato in mono e con apparecchiature vintage in tre luoghi storici della American Music (i Sun Studios di Memphis, la prima chiesta battista africana a Savannah, Georgia, e il Gunter Hotel di San Antonio, Texas, in cui Robert Johnson fece le sue prime incisioni nel 1936).

Discografia Essenziale


(05 giu 2010)

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