Ar Rahman è sicuramente uno dei più popolari artisti indiani. A soli 30 anni ha venduto oltre 40 milioni di dischi e ha all'attivo collaboratori illustri quali David Byrne, Nusrat Fateh Ali Khan (il quale dà il suo ultimo contributo prima della sua morte avvenuta lo scorso agosto proprio in "Vande Mataram", con un intenso duetto con Ar Rahman). "Vande Mataram" (titolo dell'album e slogan dell'indipendenza indiana) è un interessantissimo progetto che unisce alla tradizione indiana lo spirito della world music ed è stato pubblicato in concomitanza con l'inizio delle celebrazioni del cinquantenario dell'indipendenza dalla colonizzazione britannica cominciate il 15 agosto scorso. Il primo singolo "Ma tuje salaam" (Ti saluto madre) è stato scelto dal governo indiano come inno ufficiale delle celebrazioni. Importanti attività collaterali sono in corso per la promozione del progetto, quali: realizzazione di litografie numerate della copertina dell'album firmate dai seguenti premi nobel: Shimon Peres, Desmond Tutu, Yasser Arafat, Nelson Mandela, Michael Gorbachev; la CNN darà ampio spazio al cinquantenario dell'indipendenza con interviste ai sopra citati premi Nobel ed altre personalità, utilizzando come colonna sonora l'album "Vande Mataran"). Ar Rahman, artista semplice e riservato religioso e totalmente dedicato alla sua arte, ha la grande dote di saper fondere musiche appartenenti a diverse tradizioni. Bach, Beethoven, Mozart, la musica reggae, rock e Carnatica sono i suoi generi preferiti.
Nell'industria cinematografica ha collaborato a otto colonne sonore (24 i brani di successo che portano la sua firma). Il suo impegno in questa attività continua ma in maniera meno intensa: non più di 2 o 3 colonne sonore all'anno. Ar Rahman è nato a A.S. Duleep Kumar. Ha deciso di cambiare il proprio nome in Ar Rahman quando si è convertito all'islamismo. AR Rahman è infatti il primo dei nomi con i quali è conosciuto Allah dal quale è ispirato e al quale dedica ogni suo lavoro.
eno per un altro anno. I quattro entrarono nel loro piccolo studio e cominciarono a scrivere e provare nuovo materiale.
Quando riemersero alla luce del sole, sbattendo gli occhi, furono sorpresi nel rendersi conto che era passato quasi un anno. Anche per questo il gruppo non può trattenersi dal sorridere di soddisfazione quando sente uscire dagli altoparlanti pezzi del nuovo album come "Get Blown Away" o "Its A Beautiful Thing". Queste canzoni già erano comprese nel nastro di provini che il loro manager Chris Cradock aveva fatto ascoltare a molte case discografiche, raccogliendo soltanto dinieghi e frasi del genere "non andranno da nessuna parte con canzoni come queste".
Questo album dunque ha visto la luce in un momento estremamente prolifico della carriera del gruppo. Non soltanto gli Ocean Colour Scene hanno registrato e pubblicato oltre quaranta canzoni prima di questo album, ma hanno anche tenuto migliaia di concerti.
Entrando in studio con lo stimato produttore Brendan Lynch, il gruppo ha ideato e creato una musica più immediata, più vibrante che mai. "Marchin Already" ha le stimmate di un gruppo che si rende pienamente conto delle proprie possibilità, che ha trovato la propria strada, e lo mette in evidenza.
Qualche esempio? La sorprendente, a volte aggressiva qualità di "Big Star", le sensazioni fluttuanti suggerite dalla mozzafiato "Besides Yourself", la semplicità rurale di "Foxy Folk Faced", il northern soul di "All Up" e quella sequenza della bellissima "Half Dream Away" in cui il trombone di Rico colpisce direttamente al cuore proprio come fa la voce di PP Arnold quando apre lepica "Beautiful Thing" e Simon Fowler in qualche modo deve rimanere allaltezza della sua voce - e ci riesce.
Queste canzoni e questi momenti, come pure altri brani eccellenti quali "Debris Road" e "Spark and Cindy" (in cui gli Small Faces incontrano i Kinks) sono la spina dorsale di un album che non soltanto smentisce qualsiasi ridicola critica rivolta al gruppo, ma indiscutibilmente ne dimostra la bravura musicale e la vivacità creativa.
Che questo recente periodo abbia dato frutti straordinari è sottolineato da una canzone non contenuta nel nuovo album e pubblicata soltanto sul nuovo singolo, quello con la rockeggiante "Travellers Tune". Il titolo della canzone è "Song For The Front Road", ed è, semplicemente, uno dei pezzi più emozionanti e intensi finora realizzati dal gruppo. Il fatto che non sia stato incluso nellalbum dice tutto quello che vorrei dire di questo gruppo. Ora andate, e fatevi stupire.
FORMAZIONE
Simon Fowler - voce
Steve Cradock - chitarra
Oscar Harrison - batteria
Damon Minchella - basso
DISCOGRAFIA
OCEAN COLOUR SCENE - 1992 Fontana
MOSELEY SHOALS- 1996 MCA
B-SIDES, SEASIDES & FREERIDES - 1997 MCA
MARCHIN' ALREADY - 1997 MCA
(26 gen 1998)














