Arto Lindsay

Arto Lindsay, statunitense cresciuto in Brasile, nasce il 28 marzo 1953. Fin dagli esordi produce musica capace di abbattere ogni tipo di distinzione tra generi, sin dagli esperimenti compiuti con i DNA a New York verso la fine degli anni ’70. Le sue collaborazioni annoverano artisti come il regista teatrale tedesco Heiner Muller, il compositore giapponese Ryuichi Sakamoto, il produttore Brian Eno. E’ proprio lui ad inserire sull’album NO NEW YORK (1978) alcuni brani dei DNA. Negli anni ’80 la figura di Arto Lindsay è cruciale sulla scena musicale newyorkese, come testimoniano i suoi lavori con Lounge Lizard, Golden Palominos, Laurie Anderson, John Zorn e gli album incisi con gli Ambitious Lovers. Negli anni ’90 anche le sue qualità di produttore sono venute allo scoperto, legate agli album di artisti brasiliani come Caetano Veloso, Vinicius Cantuaria, Gal Costa e Carlinhos Brown.
È proprio nella seconda parte degli anni ’90 che arrivano sul mercato alcuni suoi album incisi come solista che mescolano gli esperimenti noise e drum’n’bass con le canzoni e le armonie tipiche del tropicalismo. A O CORPO SUTIL (1995), seguono MUNDO CIVILIZADO (1996), NOON CHILL (1998) e nel 1999 PRIZE. INVOKE viene realizzato nel 2002, seguito da SALT (2004), lavoro che sintetizza la musica brasiliana con l’avantgarde. Il doppio ENCYCLOPEDIA OF ARTO ne riassume la carriera nel periodo 1996-2004 con l’aggiunta di un disco dal vivo per voce e chitarra.
(22 mag 2014)